
I.Fe.N. - Istituto Federico Navarro
Scuola di Orgonomia - Napoli
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La Nuclen Srl,
con sede operativa a Roma, Via Appia Nuova 465 (Metro Furio Camillo), è la
società fondata da
Valerio Cirillo e dai due Soci IFeN
Giuseppe Giannini e Sergio Scialanca, sotto l'egida
dell' Istituto Federico Navarro e la sua
supervisione scientifica,
per la realizzazione degli intenti
istituzionali in tema di somato-psico-diagnostica,
di prevenzione e di formazione di
operatori nell'ambito specifico.
Il fine è quello di mettere a disposizione del pubblico e degli operatori orientati alla visione olistica dell’organismo umano, nella sua totalità e complessiva somato-psichica, gli strumenti per una conoscenza di sé (o dell’utente) utile a fini soprattutto preventivi e predittivi.
La missione è quella ispirata all’insegnamento di Federico Navarro, che consiste nella umanizzazione dell’intervento terapeutico ad ogni livello. E’ quindi fondamentale, nel Centro, l’aspetto della comunicazione empatica (comunicazione energetica) dei risultati delle diverse analisi.
Diagnostica somato psico energetica
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Check up energetico di base in counseling |
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Test del Bilancio Energetico Diagnostico |
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& |
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Check up funzionale |
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Test Funzionale Segmentario |
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Approfondimenti |
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Vegetativo |
Psichico |
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Test del Bilancio Vegetativo |
Test del Sincronismo Emisferico |
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Energetico |
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D.E.P.T. (Diagnosi Energetica dei Punti Terminali) |
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Come afferma Federico Navarro, che ne è il
fondatore, “la somatopsicodinamica” viene proposta come alternativa alla
psicosomatica, che non elimina la dicotomia tra il corpo e la mente, poiché essa
privilegia la mente e la rende responsabile dei disturbi somatici…
Noi consideriamo al contrario il soma e la psiche come una unità funzionale, di
cui le due parti devono essere in equilibrio energetico per assicurare una vera
salute.
Dal nostro punto di vista non ha quindi alcun senso parlare in termini di
somatico o di psichico: ogni manifestazione dell’essere vivente è sempre
l’espressione del funzionamento energetico che è alla base della vita…”
La somatopsicodinamica, nella visione navarriana, è “un nuovo approccio alla
patologia che indica la possibilità di una interpretazione originale”.
Una somatopsicologia è dunque un approccio all’essere umano inteso come unità
soma-psiche, prima e al di là del manifestarsi di una patologia.
Nella concezione reichiana, cui Navarro si riferisce, il Vivente è energia
biologica che si manifesta, in un continuum, - come soma e come psiche - a
secondo dei diversi gradi di “densità” che essa assume.
Vi è infatti una transizione tra l’aspetto energetico puro, sottile,
massa-esente e la sua trasformazione in materia vivente, che Reich individuò nel
bione; tanto che è possibile ritenere il soma come una momentanea condensazione
di energia in forma organizzata funzionalmente (organismo).
Al di là del
considerare le scoperte di Reich sull’orgone (energia biologica) più o meno
attendibili alla luce delle più recenti scoperte della fisica quantistica, per
lo psicologo (che non è un fisico) ha grande importanza l’approccio che la
visione reichiana propone, che è “di considerare il destino di questa energia,
la sua distribuzione, la sua ripartizione, la sua economia, in relazione ai
processi fisiologici, alla vita emozionale, all’equilibrio neuro-vegetativo e
alla tensioni organiche” (G. P. Guasch).
Per lo psicologo è un punto di vista unitario che apre orizzonti estremamente
fecondi e fornisce chiavi di lettura al contempo più creative e più concrete.
Intanto, questa visione permette di descrivere un Uomo in assoluta e costante
interazione con tutto il vivente, fin dalla sua vita embrionale e nel qui e ora,
aprendo alla possibilità di vedere oltre gli aspetti meramente psicodinamici: la
fisica dei sistemi biologici concepiti come “sistemi aperti lontani
dall’equilibrio” di Ilya Prigogine viene in questo modo tradotta nel linguaggio
della psicologia.
Poi consente di concepire la Vita come un flusso continuo, un divenire costante
all’interno del quale l’individuo si colloca – dialetticamente - per necessità
vitale (comunicazione energetica) in un processo che affida ad ognuno la
responsabilità di essere funzionale al suo fluire e dunque in equilibrio “sano”.
Non è un passaggio privo di conseguenze: il “benessere” non è più un diritto, ma
diventa un dovere, il vivere, una gioiosa responsabilità in cui ognuno trova la
sua collocazione e il suo “significato”. Non sfuggirà il valore sociale di una
tale assunzione di responsabilità.
La visione somatopsicologica obbliga inoltre a concepire una zona fisica in cui
– continuamente – l’energia si fa materia biologica e la materia biologica,
energia.
“Gli organismi viventi sono esempi di sistemi aperti: ricevono costantemente dal
loro ambiente sia energia che materia, e allo stesso modo emettono tanto energia
quanto materia. È per il fatto che le cose viventi sono sistemi aperti, con
l'energia e la materia che li attraversano continuamente, che si possono
permettere di creare e sostenere l'ordine [mediante fluttuazioni, nda].”
(Heinberg).
Questa è una zona
inesplorata. Solo una somato-psico-diagnostica può indagarla, agendo sia sulla
materia biologica che sull’energia nelle sue manifestazioni, dato che – per
definizione – è solo attraverso le sue manifestazioni che l’energia si rende
visibile.
Una somato-psico-diagnostica potrà osservare come un individuo tende ad
utilizzare l’energia e la materia “in arrivo” e in che modo tende a renderle.
Le caratteristiche peculiari di questa opera di trasformazione, ove sia
verificabile che esse tendono a ripetersi, potranno indicare una
“caratterialità” in senso post-reichiano, e – ove questo processo di
trasformazione sia connesso ad uno stato di disagio o di sofferenza – potrà
individuare quale meccanismo li causa.
Potrà suggerire interventi atti a modificare questo meccanismo e monitorare
l’efficacia degli interventi con successive indagini.
Una somatopsicologia dovrà tener conto che i processi di trasformazione sono:
1) vitali, e dunque imprescindibili
2) incoscienti
e dovrà ritenere
suo compito portarli alla coscienza degli individui attraverso una progressiva
capacità di percepirsi: “Il contatto con se stesso determina lo stato di
coscienza e bisogna sottolineare che questo stato viene acquisito grazie ai
recettori proprio- ed etero-ricettivi nel meccanismo della percezione che
diventa appercezione” (Navarro).
Si tratta di conoscere se stessi per poter interagire in modo funzionale con gli
altri.
Va detto che l’interazione funzionale con gli altri (viventi), postulato dalla
comunicazione energetica (1), non ha nulla di edonistico: il piacere che se ne
ricava non è indotto, ma ne è una logica conseguenza, anch’essa funzionale.
Il che apre molti spazi da indagare riguardo alle relazioni affettivamente
significative e in particolare a quelle sessuo-affettive.
Compito – anche questo – della somatopsicologia.
E’ dunque chiaro che il processo di crescita che può condurre a una presa di coscienza di se stessi, passa per la percezione degli avvenimenti fisiologici ed emozionali legati al sistema nervoso autonomo, o vegetativo (donde la definizione di “vegetoterapia”) e al progressivo apprendimento del
- “come funziono in me”,
- “come funziono in relazione agli altri uomini”,
- “come funziono in relazione agli altri Viventi”.
Tale presa di
coscienza è necessariamente una assunzione di responsabilità, prima verso se
stessi e poi verso il sociale e oltre.
E’ un processo verso una sorta di “coscienza ecologica profonda”, che non ha
bisogno di un mentale se non per gli aspetti pratici dell’esistenza, e si affida
invece all’intuizione cosciente, a una intelligenza del cuore che porta a vivere
senza subire la vita.
(1) cfr Sergio Scialanca, La Comunicazione Energetica, IFeN
CHECK UP ENERGETICO DI BASE
Metodo del BILANCIO ENERGETICO (Aspetto diagnostico)
Si tratta
dell’utilizzo dell’aspetto diagnostico dell’Agopuntura energetica (branca della
Medicina Tradizionale Cinese).
L'Agopuntura energetica cerca, mediante una diagnosi agopunturale
dell'individuo, di ristabilire la sua "normalità".
Questo è possibile in
relazione:
a)
alle lesioni tissutali già
stabilitesi
b)
alla sua condizione energetica
globale.
Attraverso una diagnosi agopunturale si riesce a determinare quali e quanti
siano gli squilibri energetici all'interno della circolazione energetica, in
relazione ai sintomi proporzionalmente alla quantità energetica di cui detta
circolazione è provvista.
L'energia, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, circola in dei canali,
chiamati "meridiani" aventi un organo od un viscere associato da cui prendono il
nome (es. meridiano del polmone ) poiché lo attraversano inequivocabilmente.
Secondo la M.T.C., la malattia si manifesta solo quando, per un motivo
qualsiasi, l'armonia della circolazione energetica viene interrotta e si
determina un blocco all'interno della stessa; è questo blocco energetico che
genera la possibilità che un agente aggressivo, sia interno che esterno,
determini la malattia, non altrimenti possibile in un organismo sano.
Alla luce di questa visione della malattia, comune all'agopuntura, alla visione
reichiana, ed a tutte le medicine olistiche, si ribalta completamente il fattore
causale delle malattie che da virus, batteri, agenti tossici, etc. (considerati
cause delle malattie nella medicina ufficiale) diventa l'alterata armonia nella
circolazione energetica, mentre quelle che la medicina ufficiale definisce cause
diventano concause occasionali, che non determinerebbero alcun problema se non
esistesse il blocco all'interno della circolazione energetica.
Nell'antica Cina gli agopuntori avevano messo a punto una metodologia
diagnostica chiamata "sfigmologia" ; in realtà, non potendo i medici cinesi
visitare le donne, si inventarono questo stupefacente metodo di diagnosi; esso
consiste nel ascoltare il polso radiale (per ascolto del polso radiale si
intende la percezione tattile dello stesso) e, mediante le dita (quelle
interessate sono: indice, medio ed anulare), percepire le variazioni della
pressione esercitata dal sangue a livello dell'arteria radiale.
Poiché a quel livello sono rappresentati tutti i meridiani sia Yang (polsi
superficiali), sia Jin ( polsi profondi ), è possibile comprendere se esistono
squilibri nella circolazione energetica ed attraverso questi porre una diagnosi
sia energetica che fisica del paziente.
La diagnosi dei polsi è sia di tipo quantitativo sia qualitativo.
Attualmente è possibile realizzarla mediante l'ausilio di uno strumento
elettronico in grado di misurare il livello energetico dei meridiani, fornendo
dati numerici riportabili su di un apposito diagramma.
Tali dati numerici sono riferiti alla misurazione delle microcorrenti attuata
sui punti definiti nella Medicina Tradizionale Cinese “Punti sorgente”.
La lettura di tale schema rende visibile l'eventuale sbilancio energetico e
relativi blocchi. Di particolare interesse preventivo è l'osservare che uno
squilibrio energetico si presenta prima del danno fisico.
CHECK UP FUNZIONALE SEGMENTARIO
Viene
effettuato mediante un’apparecchiatura in grado di realizzare una diagnosi
funzionale per malattie croniche, focolai infiammatori, allergie/intolleranze,
intossicazioni, prevenzione, monitoraggio.
La diagnosi viene eseguita esaminando la persona letteralmente “da capo a
piedi”, per segmenti (7 aree).
Ne derivano indicazioni riguardanti il generale stato di salute. Laddove
esistono disturbi funzionali, viene elaborato un dettagliato referto corredato
da grafici, con l’indicazione dell’organo sofferente a monte della catena
causale. Ciò permette la possibilità di attuare la prevenzione, in quanto tale
metodo permette di diagnosticare le patologie ancora in fase preclinica, dando
così la possibilità di approfondire la diagnosi con conseguente indicazione
della terapia mirata. Vengono forniti fattori di valutazione, importanti al fine
della interpretazione. Essi visualizzano le reazioni del corpo durante la
misurazione, rendendo possibile un giudizio su capacità di regolazione,
condizione energetica, reazione tissutale, localizzazione di focolai
infiammatori e disturbi cronici. Dalle indicazioni diagnostiche dedotte vengono
determinati sinteticamente la situazione di stress ed il fattore di vitalità.
Quest’ultimo, evidenziando le riserve energetiche, permette di monitorare
l’andamento terapeutico, proposto su metodiche non convenzionali.
TEST DEL BILANCIO
VEGETATIVO & SINCRONISMO EMISFERICO
Viene realizzato
attraverso l’utilizzo di un’apparecchiatura sperimentale per il biofeedback ed
un software per la registrazione ed analisi dei dati psicofisiologici.
Non essendo destinato ad applicazioni di tipo strettamente medico-neurologico e
diagnostico, permette il monitoraggio in tempo reale della resistenza elettrica
cutanea (GRS), la frequenza elettrica cutanea (pletismografia), parametri
direttamente indicatori dello stato funzionale (o disfunzionale) vegetativo,
realizzando un’obiettiva valutazione dello stato somato – psico - dinamico del
soggetto in esame,attraverso un programma chiamato Analisi della Variabilità
della Frequenza Cardiaca (Heart Rate Variability, HRV), ricavando il
bilanciamento dell’attività fra il Sistema Nervoso Simpatico e Parasimpatico.
Attraverso un sofisticato programma di analisi EEG, basato su una originale
interpretazione dei dati EEG in chiave psicologica, è possibile effettuare una
immediata valutazione dell’equilibrio tra i due emisferi (Coerenza o Sincronia
Cerebrale), la misurazione del livello del Ritmo Alfa (il ritmo cerebrale del
benessere).
TEST T
Si tratta
dell’osservazione di una goccia di sangue in vivo ottenuta mediante micropuntura
su polpastrello (procedura analoga al test glicemico), posta su vetrino
riscaldato con soluzione fisiologica a 37°C in un ambiente a temperatura non
inferiore a 25°C e non superiore a 30°C. (prima e seconda parte del test).
Questo per mantenere le emazie in stato vitale.
Il metodo si avvale dell’utilizzo di un microscopio ottico in campo oscuro a
4/5000 ingrandimenti.
Non essendo comunque la soluzione fisiologica sufficiente alla vita come il
siero, all’interno della cellula cominciano ad apparire delle strutture più
piccole, più raggianti (da W. Reich definite bioni), fino a che la
cellula a poco a poco si apre ed i bioni restano liberi nel mezzo.
Come questo processo accade è ciò che fornisce la diagnosi energetica, in quanto
i bioni sono considerati portatori concentrati dell’energia cellulare.
Il Test T è una prova globale e funzionale del metabolismo energetico delle
emazie.
Attraverso un'analisi particolareggiata di tutte le variabili da esso
conseguenti si estrapola una diagnosi di terreno bioenergetico.
Dalla sua determinazione risulta la tendenza di reazione più probabile del
biosistema in esame. Il suo utilizzo è prevalentemente di tipo diagnostico
differenziale e, come ogni forma di diagnostica energetica strumentale, non
viene usato in senso meccanicistico, ma come proiezione tendenziale del divenire
di un biosistema.
Si tratta di uno strumento di aiuto in caso di dubbio diagnostico, necessario
quando esistano sospetti di tendenze biopatiche.
Risulta utile come forma di valutazione dell'evoluzione di tutto un processo
terapeutico che abbia come obiettivo il miglioramento del terreno
bioenergetico.
Le variabili prese in considerazione sono:
- Età
- Sesso
- T-50% ( tempo relativo al 50% di cellule degenerate)
- Colore e comportamento della goccia di sangue su vetrino sotto osservazione al
microscopio
- Reazione C (relativa alla sovraccarica energetica, sovreccitazione cellulare)
Osservazione delle emazie in riferimento a:
1) colore dello stroma
2) colore del centro
3) pulsazione del
centro
4) qualità dell'alone energetico
5) tridimensionalità
6) presenza di Punte T
7) localizzazione e forma delle vescicole
8) comportamento dopo autoclave (terza parte del test, con una seconda goccia di
sangue
9)
G.M.A.
Il tutto e riportabile su diagramma.
D.E.P.T. (DIAGNOSI ENERGETICA DEI PUNTI TERMINALI)
Si tratta di un metodo
diagnostico bioenergetico basato sulla osservazione e definizione, sia in chiave
analitica che analogica, delle irradiazioni emesse dai punti terminali dei
meridiani energetici (secondo la Medicina tradizionale Cinese e secondo Voll),
rilevate per mezzo della tecnica fotografica scoperta dai coniugi sovietici
Semjon e Valentina Kirlian.
La tecnica, da loro definita “elettrografia in un campo ad alta frequenza”
consiste nell’utilizzodi un campo elettrico ad alto voltaggio (16.000/24.000
Volts) ma ad amperaggio vicino allo 0 Ampere (ciò rende la tecnica innocua)
utile a rilevare la luminescenza emanata dagli oggetti viventi in contatto con
detto campo.
Tale luminescenza (bioluminescenza, bioplasma) non si identifica con
l’elettricità superficiale, come dimostrato dalla ricerca sui biofotoni
del Dr. Popp, ma bensì con l’evidenziarsi della bioenergia, assunto
plurimillenario della Medicina Tradizionale Cinese ed attualmente rivisitato
alla luce della fisica quantistica.
L’ irradiazione risulta portatrice, nella sua forma e topografia, di
informazione sul flusso bioenergetico dell’intero organismo.
Peter Mandel, medico tedesco, esperto in Agopuntura ed effetto Kirlian, ha
sviluppato una completa diagnostica in base alla lettura della foto Kirlian di
mani e piedi.
Essa viene svolta in 7 STADI, in base all'osservazione di caratteristiche delle
radiazioni, seguendo un criterio che va dal generale al particolare, per
ritornare al generale informato della dinamica del flusso energetico.
Fondamenti teorici
L'ipotesi di fondo, che tra
le funzioni energetiche e quelle cellulari vi sia un ritmo di oscillazione, si
fece strada in Peter Mandel quando, attraverso l'osservazione di numerosi
pazienti, poté accertare che la malattia ed i malesseri fisici sono già
energeticamente esistenti e visibili, attraverso i fenomeni fotografici, molto
tempo prima che l'individuo li
percepisca.
L'energia porterebbe con sé informazione e le cellule utilizzerebbero queste
informazioni, indifferentemente dal fatto che si tratti di impulsi negativi o
positivi. Quindi, un flusso energetico armonico normale dovrebbe avere come
conseguenza funzioni cellulari armoniche normali.
Poiché le informazioni non sono mai unilaterali, per la legge della polarità, la
deduzione conseguente fu ipotizzare l'esistenza di un ritmo sincrono tra cellule
ed energia e viceversa.
Nel caso in cui si modifichi, per una ragione qualsiasi, l'informazione e si
perda così il ritmo equilibrante di pulsazione, questo deve mutare di
conseguenza le funzioni cellulari.
Per la legge della polarità, le variazioni cellulari non possono rimanere senza
conseguenze per il contenuto dell'informazione bioenergetica.
Questa struttura d'informazione polare è il punto di partenza per tutte le
osservazioni sulle fotografie dei campi ad alta frequenza.
In un campo perturbato, l'intera struttura energetica è disturbata dalla
introduzione e dall'impatto relativo nel flusso energetico di informazioni
difettose.
Il flusso energetico, perturbato cronicamente in questo modo, danneggia, di
conseguenza, l'intero ambiente. Il normale ed armonico flusso energetico
contiene tutte le informazioni necessarie al processo vitale.
Solo quando le informazioni generali normali sono modificate da informazioni di
disturbo provenienti dall'interno o dall'esterno viene posta la base per la
malattia.
Informazione alterata significa sovrapposizione di impulsi anormali ed
eliminazione in questo modo dei meccanismi di difesa presenti.
Quindi, tossicosi focale significa: informazione alterata, carente o sovrapposta
tra le cellule; irregolari processi di funzionamento, con conseguente danno a
carico dell'intero ambiente; ed, alla fine, distruzione della
struttura.
Le correlazioni organiche energetiche indicano la presenza di un ritmo sincrono
tra il focolaio e l'ambiente e
viceversa.
Dal punto di vista clinico
Il focolaio primario di
irritazione agisce sui gangli sotto cervicali; attraverso di essi vengono
costantemente inviati stimoli afferenti, perturbanti, nella zona dei nuclei del
tronco cerebrale.
Questi diventeranno quindi i nuclei secondari di
perturbazione.
Si arriva ad una sensibilizzazione generica. Il focolaio creatosi nel tronco
cerebrale invia irradiazioni in tutta la periferia corporea, dove esse si
collegano ai sistemi riflessi di diversi organi.
Gli impulsi abnormi vanno dal tronco cerebrale ai sistemi riflessi d'organo,
passando attraverso il midollo spinale, i rami comunicanti-nervi spinali e
l'intreccio di vasi e nervi del tronco
simpatico.
In queste sedi d'organo suscitano delle alterazioni sul tipo di: disturbi della
circolazione sanguigna o del metabolismo.
Le alterazioni funzionali iniziali si trasformano generalmente in alterazioni
organiche.
Ne deriva un quadro accertabile da un punto di vista clinico ed un deficitario
sviluppo e disturbo della regolazione nervosa.
Le informazioni derivanti dal metodo in oggetto risultano complete riguardo ai
disturbi di un organismo vivente ed utili al riconoscimento precoce delle
malattie, sia sul piano fisico che psichico (vale a dire relazione causale tra
organi, segmenti energetico/corporei e disturbi psichici).
(per eventuali approfondimenti, v. il Book I.Fe.N.)