Servizio Mobbing
Generalità sul mobbing e sue caratteristiche

a cura di Sergio Scialanca


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Approfondimenti
la diagnosi di depressione quale danno psichico da mobbing
Patologia delle organizzazioni a rischio di mobbing

17-12-2003

Mobbing e malattie psichiche -

L'Inail ha fornito chiarimenti sulle modalità di trattazione delle denunce di disturbi psichici determinati dalle condizioni organizzativo/ambientali di lavoro. In base a un'interpretazione aderente all'evoluzione delle forme di organiz­zazione dei processi produttivi e alla crescente attenzione alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, la nozione di causa lavorativa consente di ricom­prendere non solo la nocività delle lavorazioni in cui si sviluppa il ciclo produttivo aziendale, ma anche quella riconducibile all'organizzazione aziendale delle attività lavorative. I disturbi psichici quindi possono essere considerati di origine professionale solo se sono causati, o concausati in modo prevalente, da specifiche condizioni dell'organizzazione del lavoro. In par­ticolare, tra le situazioni di "costrittività organizzativa"più ricorrenti si ricordano: marginalizzazione dall'attività lavorativa, svuotamento delle mansioni, inattività forzata, mancata assegnazione degli strumenti di lavoro, ripetuti trasferimenti ingiustificati, prolungata attribuzione di compiti dequalificanti rispetto al profilo professionale posseduto, prolungata attribuzione di compiti esorbitanti o eccessivi, esclusione reiterata del lavoratore rispetto a iniziative formative, di riqualificazione e aggiornamento, esercizio eccessivo di forme di controllo.

[Il Sole 24 ore - 28-12-2003]

 

"Il mobbing è una comunicazione conflittuale sul posto di lavoro tra colleghi e tra superiori e dipendenti nel quale la persona attaccata viene posta in una posizione di debolezza e aggredita direttamente o indirettamente da una o più persone in modo sistematico, frequente e per lungo periodo, con lo scopo e/o la conseguenza della sua estromissione dal mondo del lavoro. Questo processo viene percepito dalla vittima come una discriminazione." (Associazione contro lo stress psicosociale e il mobbing - Germania, 1993)

"Le ingiuste vessazioni o discriminazioni subìte dal lavoratore... individuano la responsabilità contrattuale del datore di lavoro ex Art. 2087 C.C.: L'imprenditore è tenuto a adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro". (Dominici-Casarano, 2003)


Il danneggiato ha l'onere della prova, deve cioè dimostrare in modo giuridicamente rilevante:

  • L'esistenza del danno;

  • Il dolo o la colpa di colui che ha commesso il fatto;

  • Il nesso di causalità fra il comportamento del danneggiante e il danno.


Rilevanza giuridica

E' determinata da:

  1. abnormità rispetto alle normali condizioni che caratterizzano la realtà psicosociale

  2. capacità di modificare le condizioni normali dell'esistenza

  3. antecedenza rispetto al danno (Dominici-Montesarchio, 2003)


Dolo e Colpa (definizioni dal glossario S.A.I.)

Dolo - Si tratta di un comportamento non permesso dalla legge che una persona compie intenzionalmente e volontariamente.

Colpa - E' un comportamento caratterizzato da negligenza, imprudenza, scarsa capacità, inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline. Può provocare un'azione non consentita dalla legge e non volontaria che causa un danno ingiusto ad altre persone.


I danni

Il danno psichico (giuridicamente è un aspetto del danno biologico) è "un'ingiusta turbativa dell'equilibrio psichico [preesistente, anche se già patologico] di un soggetto che gli causa una modificazione menomante della sua salute psichica con alterazione - temporanea o permanente - delle sue funzioni psichiche" e cioè "impedisce ala vittima di attendere - in modo totale o parziale, temporaneo o permanente - alle sue ordinarie occupazioni". (Giannini, 1995). La valutazione del danno psichico tende a stabilire "quanto quel disturbo lede, menomandola, l'integrità psico-fisica, la vita relazionale e la capacità lavorativa di quel soggetto". (Introna, 2000)

Il danno patrimoniale (attuale e futuro da lucro cessante), come conseguenza del danno biologico-psichico.

Il danno morale consistente in sofferenze fisiche o psichiche transeunti portate dalla lesione.

Il danno esistenziale definito come "somma di ripercussioni relazionali di segno negativo" che fa riferimento alla violazione dell'Art. 2 della Costituzione in cui vengono riconosciuti "i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali, ove si svolge la sua personalità..."


Nesso di causalità

Criteri di definizione nella pratica medico-legale (Dominici-Montesarchio, 2003):

  • Cronologico (la causa deve precedere il danno)

  • Qualitativo (il fatto lesivo deve essere adeguato a produrre quel danno)

  • Quantitativo (il fatto lesivo deve avere caratteristiche di durata e ripetitività adeguate a produrre quel danno)

  • Modale (il modo in cui il fatto lesivo si è manifestato deve essere adeguato a produrre quel danno)


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