logo.jpg (5468 byte)
Federico Navarro

fnavarro.jpg (10223 byte)

Da Reich a Navarro

Dopo essere stato il “ragazzo prodigio” della psicoanalisi – nel 1919, a soli ventidue anni e ancora studente di medicina, era già entrato nella cerchia di Freud – Reich osservò che Freud aveva posto al culmine dello sviluppo psicosessuale la genitalità, ma la aveva concepita come istinto sessuale messo al servizio della riproduzione. 

Per Reich era centrale, viceversa, “l’esperienza psichica primaria dell’unione di due organismi”. Nel 1927, in Die Funktion des Orgasmus, Reich cerca di spiegare le nevrosi attuali come stasi dell’energia sessuale e come base somatica comune a tutte le nevrosi. Il che – sul piano metodologico – lo indusse a ritenere che non ci si possa affidare all’emergere spontaneo delle libere associazioni, ma si devono progressivamente attenuare le resistenze, fino ad eliminarle, procedendo da quelle più superficiali e più lontane dal nucleo patogeno.

Reich aveva notato che le persone formano una loro armatura difensiva, una corazza caratteriale con la quale cercano di tenere a bada le loro pulsioni e questa corazza è, al tempo stesso, una corazza muscolare, un modo di reagire dunque muscolo-caratteriale… Il modo col quale vengono concepiti, ospitati nell’utero e fatti nascere i bambini, l’assenza di piacere della madre, l’utero contratto nel quale si cresce, le procedure falsamente terapeutiche di preparazione al parto, la separazione dalla madre… da queste esperienze di freddo originario, di originaria accoglienza nell’ambiente reale del non-amore, nasce la ritrazione originaria, il rifiuto, la negazione, la passività…Anche la reazione terapeutica negativa, quella volontà sorda di rimanere aggrappati alla propria infelicità nevrotica (che – in ultima analisi – Freud fece risalire all’istinto di morte) per Reich era invece il risultato della stasi di energia sessuale e più tardi, dopo il 1934, di energia cosmica o “energia orgonica” bloccata o stagnante.

Lungo questa strada Reich si allontanò progressivamente del tutto dalla psicoanalisi creando una nuova disciplina in evoluzione, chiamata di volta in volta analisi del carattere, sessuoeconomia, e vegetoterapia e successivamente orgonomia o terapia orgonica biofisica. Oggi con il termine vegetoterapia carattero-analitica ci si riferisce ad una metodologia che comprende in modo organico tutte le esperienze cliniche e tutte le evoluzioni del lavoro di Reich.

Reich chiamava la funzione dell’orgasmo con il suo ritmo a quattro tempi (tensione meccanica - carica bioenergetica – scarica bioenergetica – distensione meccanica) “formula della vita”.                                                                                                            

Le molto avversate teorie di Reich (che lo condussero a morire in carcere, negli Stati Uniti, nel 1957) vengono oggi rivalutate da un grande fisico contemporaneo, Fritjof Capra (“Il punto di svolta”, Feltrinelli, 1982): “Nell’ottica degli anni 80 pare che Wilhelm Reich sia stato un antesignano del mutamento di paradigma. Egli ebbe idee brillanti, una prospettiva cosmica e una concezione del mondo olistica e dinamica che superarono di gran lunga la scienza del suo tempo e non furono apprezzate dai suoi contemporanei. Il modo di pensare di Reich, che egli chiamò “funzionalismo orgonomico”, è in perfetto accordo col pensiero di processo della nostra teoria dei sistemi…Purtroppo Reich non disponeva del linguaggio della moderna biologia sistemica, cosicché talvolta espresse la sua teoria della materia viva e la sua cosmologia in termini che erano radicati nel vecchio paradigma e alquanto inadatti. Egli non riuscì a concepire l’energia orgonica come una misura di attività organica, ma fu costretto a vedere in essa una sostanza che poteva essere scoperta e accumulata…”.

Federico Navarro nasce a Napoli il 16 Giugno del 1924.

Laureatosi in medicina e specializzatosi in medicina legale, a seguito della miseria in cui era caduta la sua famiglia dopo la guerra, si imbarca come medico di bordo per l’Australia e conosce Leboyer, allora medico dell’ONU. Al ritorno, prende successivamente la specializzazione in anatomia patologica e intanto lavora come ricercatore all’Istituto del Cancro di Napoli. Allontanandosi dal Centro per contrasti con il direttore, vince un concorso come medico alienista nei manicomi giudiziari, per il quale era sufficiente il titolo di medico legale, ma – per motivi di coerenza – decide di prendere la specializzazione in neuropsichiatria.

Fa un training in psicoanalisi con Cesare Musatti e nel 1954 si trasferisce in Somalia per organizzare un centro di rieducazione di minorenni. Colà scopre di essere l’unico neuropsichiatria dell’Africa Orientale e diviene un punto di riferimento. Tornato in Italia nel 1955, si sottopone ad un percorso psicoanalitico con Levi-Bianchini e si attiva in politica con il partito socialista dove diviene fraterno amico di Sandro Pertini. Esce però dal partito quando questo entra al governo: gli viene infatti offerto di dirigere il Centro Traumatologico Ortopedico di Napoli in cambio di assunzioni clientelari, cosa che nettamente rifiuta.

Inizia a lavorare come neuropsichiatra e psicoanalista, avendo come supervisore il Prof. Pernotti. Insoddisfatto dei risultati, si rivolge a Pernotti che gli spiega – secondo la cultura psicoanalitica allora imperante – che i pazienti “non vogliono guarire, perché sopraffatti dall’istinto di morte”. Non convinto della risposta, si volge all’area culturale junghiana e chiede ed ottiene di fare un training formativo con Aldo Carotenuto. Scopre intanto Reich attraverso un casuale incontro con una “Antologia Reichiana” curata da De Marchi.

E’ il 1966.

Navarro riunisce alcuni colleghi di cui ha stima e si mette in contatto con l’unico discepolo di Reich ancora vivente in Europea, Ola Raknes, che operava ad Oslo. Chiede a Raknes di passare i suoi tre mesi di vacanza ospite a Napoli. Raknes accetta e per tre anni torna a Napoli durante l’estate a formare questo piccolo gruppo di neuropsichiatri.

Nasce il Movimento Reichiano.

Con l’arrivo di Raknes il Movimento si trasforma nel Centro Studi Reich, al quale, nel 1974, cessa di appartenere per incomprensioni. Raknes, detentore delle tecniche messe a punto da Reich ed autore di alcune estensioni di esse, chiede a Navarro di sistematizzarle in modo organico, creando una metodologia, cosa che nel tempo fa basandosi sulle sue esperienze di medico neuropsichiatra.

Nel 1979 nasce la S.E.Or., Scuola Europea di Orgonomia.

Di lì a poco si trasferisce a Parigi, dove vive per circa 10 anni, e dove nasce l’attuale IRFEN (Istitut Reichien Federico Navarro).

Nel 1987 nasce a Valencia (Spagna) l’ES.TE.R. (Escuela Española de Terapia Reichiana).

Nel 1987-88 fonda a Rio de Janeiro l’EOFEN (Escola de Orgonomia Federico Navarro) dove vive facendo la spola Brasile/Italia. Qui nascono altre scuole a San Paolo, a Natal ed il Centro di Orgonomia a Curitiba.

Poi in Argentina, a Buenos Aires ed in Cile, a Santiago.

Desiderando tornare i Italia, ai luoghi d’origine, fonda a Napoli nel 1996 l’Istituto Federico Navarro, mentre la S.E.Or. si era divisa in due tronconi.

Mantiene la presidenza solo dell’IFeN (Istituto Federico Navarro), dove raccoglie parte degli allievi formatisi nella S.E.Or.

Federico Navarro, Medico Chirurgo, specializzato in Neuropsichiatria, Medicina Legale e Anatomia Patologica, Docente di Neuropsicologia, già Direttore dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Napoli, è stato formato come orgonoterapeuta da Ola Raknes, allievo diretto di Wilhelm Reich.
Fondatore del Centro Reich di Napoli
Fondatore della SEOr. - Scuola Europea di Orgonomia
Presidente delle EOFeN (Escola de Orgonomia Federico Navarro) di Rio de Janeiro
Fondatore dell'IFEN- Francia
Presidente Onorario dell'EOLAS (Escolas Orgonomia Latino Americanas) Argentina
Formatore della ES.TE.R. (Esquela Española Terapia Reichiana) con sede a Valencia in Spagna
Presidente Onorario dell'IFOC (International Federation Orgonomic's Colleges)

Presidente Onorario della SIAR

E' stato fondatore e presidente dell'I.Fe.N., Istituto Federico Navarro, che è il solo Istituto da lui riconosciuto quale attuatore della metodologia da lui sistematizzata secondo l'ortodossia della prassi terapeutica di Wilhelm Reich. La ricerca che l'Istituto sviluppa è costantemente nella linea di orientamento del suo Fondatore.

Autore di numerose pubblicazioni e saggi sullo sviluppo del pensiero post-reichiano, tra cui:

Energia, Carattere, Società - Rivista della SEOr., ES.TE.R. - Riza Psicosomatica (dal 1983 al 1991)

Energia, Carattere e Società Rivista  Edizioni IFeN

Quaderni di analisi reichian
a - Ed. Psicologia. Roma 1998

Wilhelm Reich 100 Anos - ES.TE.R.

Caratterologia post-reichiana - Nuova IPSA Ed. (Palermo)

La Somatopsicodinamica - IL DISCOBOLO Ed. (Pescara)

Somatopsicodinamica delle biopatie - II Edizione - IFeN, 2001


Metodologia della Vegetoterapia carattero-analitica - BUNSEN (Roma)

Somatopsicopatologia - Idelson-Gnocchi (Napoli)   

Orgonomia clinica – Edizioni I.Fe.N. 2004


Ha partecipato come relatore ad alcune importanti manifestazioni internazionali, tra cui il 1° Congresso Mondiale di Psicoterapia Corporea tenutosi a Boston nel 1996 e il 6° Congresso Europeo di Psicoterapia corporea tenutosi a Vienna- Pamhagen in Austria nel 1997, speaker insieme con David Boadella, Eva Reich, Myron Sharaf, Gustl Marlock.

Federico Navarro ci ha lasciati, a Napoli, nell'Ottobre del 2002.

Intervento del Prof. Navarro per la commemorazione del centenario di Wilhem Reich
in occasione del 6° Congresso Europeo di Psicoterapia corporea

1997 - Vienna - Pamhagen (Austria)


Centenario di W. Reich                                                                                                                                                 Vienna 8/5/97

 

Prima di tutto, voglio ringraziare di essere stato invitato a questa commemorazione di W. Reich: è stato per me l’onore più grande e il riconoscimento, che io potevo ricevere alla fine della mia vita.

Per me è un piacere molto profondo che mi spinge a chiedere subito a questo Congresso una mozione ufficiale al Presidente degli Stati Uniti: questa mozione deve avere lo scopo di sollecitare la revisione del processo fatto a W. Reich prima dell’apertura del suo testamento nell’anno 2007; di un processo segnato dall’atmosfera maccartista dell’epoca!

Tutto il mondo conosce e Schiff l’ha ben sottolineato, come la rigidità, reazione a una paura, del mondo scientifico, utilizza il “brusio” per distruggere ogni apporto scientifico che disturba l’ordine prestabilito per alcuni scienziati!

Io, come fondatore della corrente post-reichiana, diffusa in Europa e in America, ho il dovere di ricordare che W. Reich è stato il pioniere della Medicina  Psicosomatica quando ha dimostrato che non esiste una dicotomia tra il corpo e la psiche ma che si tratta di una unità funzionale energetica. (buddismo). Demasio.

Il cammino scientifico di W. Reich è stato, vergognosamente, attaccato prima (e ora!) dalla psicoanalisi per la paura di perdere il suo potere socioculturale, dopo apparve la Medicina tradizionale ufficiale fino a definirlo come un ciarlatano pazzo!

Ma oggi i successi evidenti dell’omeopatia, del test di Vincent, dell’agopuntura, degli oligoelementi (convalidati dal lavoro di Guille), degli antiossidanti, etc. hanno  ripreso la tesi reichiana della bioenergia.

In più, a parte le conferme dovute agli effetti Kirlian, c’è stato in Russia la “riscoperta” dei bioni di Reich, da Oparin che le ha chiamate precellule, e negli Stati Uniti, da Fox che le ha chiamate “microsfere”.

La costante attualità del pensiero di W. Reich è ancora confermato dal lavoro di Sheldrake (anche lui segnato come folle!) che ci parla dei campi morfogenetici, cioè dell’influenza del campo energetico nell’evoluzione biologica, e ancora da Prigogine quando definì l’uomo una condensazione di energia immersa in un ambiente di energia in movimento che deve attraversarlo senza ritornarci (ecco i blocchi corporei di cui parla Reich!) e ancor più dall’esperienza dell’Università di Boulder sul meccanismo di difesa della cellula per sopravvivere.

Per il cosmo gli astronomi parlano della materia nera presente in tutto l’universo e ciò non è altro che l’energia orgonica!

E ancora, noi abbiamo all’Università dell’Oregon, il Prof. De Meo che ha pubblicato un libro per dimostrare la validità dell’accumulatore orgonico in terapia.

Io, in quanto terapeuta, ho bisogno di sottolineare una cosa molto, molto importante: tutte le psicoterapie verbali o non, utilizzano l’interpretazione simbolica, che è culturale, mentre la Vegetoterapia caratteroanalitica, come ho sottolineato nel mio libro sulla sistematica della metodologia, utilizza l’interpretazione analogica.

Questo tipo di interpretazione, come scrive Garel, privilegia la funzione del cervello destro e non del sinistro. (Goleman - Warchado)

Noi siamo oggi in un mondo socioculturale dove predomina la funzione del cervello sinistro (vedere i progressi, senza anima, della tecnologia) ciò produce l’esistenza di una crisi profonda dei valori affettivi, emozionali, artistici.

La visione del mondo del cervello destro è il ricupero dell’umano per l’umanità! E la fortuna di realizzare la DT come Reich sottolineò prevedendo la fine delle ideologie.

In questo spirito la nostra scuola post-reichiana, malgrado l’ostilità cosciente o incosciente della maggioranza dei psicoterapeuti, osserva un’autentica fedeltà al pensiero di W.Reich, ciò ci dà la gioiosa prospettiva di poter, un giorno, ritrovare una Umanità veramente umana, come sperava Schweitzer.

Grazie.

                                                                                                                                                                                   F.Navarro      


HOME