NEWS |
| Partecipazione dell’Istituto Federico Navarro al Percorso Formativo LEA- S.Q.U.O.L.A. |
|
Il 27 e 28 ottobre 2006 l’I.Fe.N. di Roma è intervenuto nel percorso formativo Tutti per la sostenibilità, la sostenibilità per tutti. Progettare nel presente un mondo “capace di futuro”, ideato e organizzato dal LEA (Laboratorio territoriale di informazione ed Educazione Ambientale) di Anzio – Provincia di Roma e dalla rete S.Q.U.O.L.A. (Salvaguardare Qualificare Utilizzare Organizzare L’Ambiente).
Particolare rilievo ha avuto per gli organizzatori il piacere della condivisione, la gratificazione e la gratitudine nel trovare una disponibilità ad aprirsi al contatto reciproco in un contesto informale ed accogliente. La collaborazione di Cinzia Catullo e di Enrico Fruscella, sia nella fase di progettazione che nella fase di conduzione del modulo psicologico, hanno contribuito a dare buone radici ad un processo comunicativo sostanzioso, vibrante ed efficace, grazie al quale i partecipanti al percorso hanno realizzato una serie di esperienze significative e consolidato gli obiettivi comuni. Un movimento verso una qualità della vita migliore per tutti, con il contributo di ciascuno, attraverso una prevenzione individuale e sociale che sostenga il ben-essere, questo il progetto condiviso che ha contraddistinto la collaborazione fra LEA, S.Q.U.O.L.A. e I.Fe.N. Silvia Bonaventura (resp. LEA Anzio) |
Partecipazione dell’Istituto Federico Navarro al Simposio dell’I.FO.C. 2004 tenutosi in Atene |
|
Dal 10
al 12 Ottobre 2004, a seguire del congresso E.A.B.P., il nostro
istituto ha partecipato ai lavori del
Simposio annuale dell’International Federation Orgonomic’s Colleges,
organismo che raccoglie a livello internazionale le Scuole di
psicoterapia e gli Istituti scientifico-culturali che fanno riferimento
alla Vegetoterapia Carattero Analitica ed alla Orgonomia d W.Reich. - Correlazione tra blocchi energetici reichiani e blocchi energetici agopunturali (MTC) - Terreno & Caratterialità
Vivo interesse hanno
suscitato le due relazioni, data l’attualità degli argomenti trattati. |
| Partecipazione dell’Istituto Federico Navarro al Simposio dell’I.FO.C. ad Atene 2003 |
|
Dal 24 al 28 ottobre 2003. il nostro istituto ha partecipato ai lavori del Simposio annuale dell’International Federation Orgonomic's Colleges, l’organismo che raccoglie a livello internazionale le Scuole di psicoterapia e gli Istituti scientifico-culturali che fanno riferimento alla Vegetoterapia Carattero Analitica e alla Orgonomia di W.Reich. Si tratta di una organizzazione molto rappresentativa delle scuole post-reichiane, in particolar modo della sistematizzazione di Federico Navarro, che ha fondato molte delle scuole in essa presenti. Ai lavori hanno partecipato oltre all’I.Fe.N. gli istituti greco, spagnolo, finlandese, norvegese e francese. Mancavano gli istituti del Sud-America, che non potevano essere presenti. Rappresentante dell’Istituto è stata la Dott.ssa Cinzia Catullo, Vice-Presidente I.Fe.N. che ha presentato i contributi scientifici ai lavori congressuali: - relazione su “La formazione dello psicoterapeuta secondo l’I.Fe.N.”, - relazione su “Aspetti Metodologici della prevenzione pre-natale in una prospettiva comparativa”, - presentazione della ricerca I.Fe.N. su “Interazione e interrelazione dei campi energetici nel setting terapeutico”
Inoltre ai lavori è stata presentata una
relazione di una nostra Socia, Maria Luisa Grosso, psicologa e biologa,
sugli aspetti della Ecologia in riferimento al funzionalismo orgonomico. |
| “Uso e abuso del taglio cesareo, Lazio in testa” – La Repubblica di martedi 15 luglio 2003 – |
|
Nel 2002 è stato raggiunto il tetto del 40 per cento, che è la punta massima in Italia. Considerato che il limite fissato dall’OMS è del 20 per cento, crediamo che questo dato sia particolarmente grave. Il dato nel dato: nella clinica privata romana Quisisana, sempre secondo La Repubblica, i cesarei raggiungono il 75 per cento. L’Istituto Federico Navarro ritiene che questi dati siano in contraddizione con le più recenti scoperte mediche e scientifiche che dimostrano la possibilità di evitare il ricorso così massiccio al cesareo e ad un imponente cambiamento culturale che va nella direzione di una maggiore naturalità ed umanizzazione dell’evento nascita. “Fa riflettere che un parto cesareo con complicanze costa 3.400 euro e un parto vaginale con complicanze 2.200 euro.” scrive La Repubblica. E’ evidente che, ancora oggi, assistiamo ad una prevalenza degli interessi economici su quelli umani e che – in campo medico - il piano tecnicistico viene in molti casi utilizzato per fini speculativi. Cinzia Catullo (Vice-Presidente I.Fe.N.) |
| GRUPPI A.M.A. (AUTO MUTUO AIUTO) |
|
A partire da Settembre, presso la sede di
Roma, l'IFeN promuove gruppi A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) con
facilitatore (psicologo o counselor) sulle seguenti tematiche:
- Mobbing e stress psicosociale
- Relazioni sessuo-affettive (disagi da
separazione o difficoltà di relazione)
I gruppi, con frequenza settimanale,
consentiranno ai partecipanti di parlare delle proprie esperienze, ricercando
un sostegno emotivo, con persone che condividono gli stessi
problemi, aiutati dal facilitatore a mantenere costante l'attenzione
all'argomento comune. Non si tratta di gruppi terapeutici, ma di una
opportunità di contatto costante e aperto con coloro che, vivendo o
avendo già vissuto lo stesso disagio, possono
"comprenderci".
Per informazioni: 347 3661580 Sergio Scialanca (psicologo - orgonomista escort) |
| SPORTELLO MOBBING |
| In collaborazione con lo Studio Legale Coratella di Roma (Avv. Claudio Coratella), l'IFeN sta per istituire uno sportello mobbing sul suo sito WEB. Si desidera fornire intanto un primo approccio al problema sollevato dall'interlocutore considerandone gli aspetti legali, psicologici e medico-legali. L'idea è quella di invitare gli interessati che lo richiedano a incontri di gruppo con le figure professionali coinvolte nell'assistenza in modo di ricevere ogni informazione. Lo stesso pool di professionisti sarà poi in grado, eventualmente, di assistere nelle sedi appropriate chi lo richiedesse. |
| La ricerca sull'interazione dei campi energetici nel setting. |
|
Antonio Angelo Girardi e
Giuseppe Giannini hanno messo a punto un protocollo di ricerca
sull'interazione dei campi energetici all'interno del setting, basato
sulla analisi Kirlian. Il progetto si propone di verificare se nel
setting si produca un campo energetico "terzo" rispetto alle
individualità dell'utente e dell'escort e quali interazioni esso abbia
con i campi energetici individuali dei due. Il progetto è teso quindi
anche a verificare le teorie della comunicazione energetica, in modo di
rendere eventualmente applicabili metodologicamente le conoscenze
acquisite. I primissimi risultati sono molto incoraggianti: le modificazioni fin qui riscontrate sono di grande evidenza e sebbene sia prematuro trarre conclusioni di ogni tipo, è certo che la ricerca possa fornire elementi di riflessione di grande rilevanza. Nel convegno IFOC (International Federation of Orgonomic Colleges), del 26 ottobre 2002, è stata presentata la relazione IFeN su questa ricerca, che ha suscitato l'intenso interesse dei partecipanti, anche per le considerazioni cui conduce, in parte sorprendenti. La relazione è disponibile on-line qui. |
| Convenzionale e no |
|
Vorrei esprimere un parere sulla controversa questione delle MnC (medicine non convenzionali): se esse debbano essere gestite dalla medicina ufficiale o se esercitate da figure professionali ad hoc, in quanto "non necessitano per essere praticate dell¹intervento di un medico, perché non si basano sulla diagnosi nosologica."
Come sempre accade, la Conoscenza Globale
(che è la Conoscenza dei Princìpi) viene smembrata in più parti e
qualcuna di queste parti assume un potere maggiore per un certo
periodo storico. Le altre parti sono emarginate. Con le giuste
rivendicazioni di identità (della parte) e di visibilità. In verità,
quel che sarebbe necessario è convergere verso la ricostituzione del
patrimonio comune da cui ogni particolarità ha orgine. Il sapere terapeutico
- sebbene questo non sia sufficientemente riconosciuto - va al di là
del sapere medico e investe la globalità dell'individuo nella sua
relazione con il cosmo. Esso investe dunque la sfera del fisico, dello
psichico e dello spirituale. Privilegiare una sola di queste parti
senza tener conto delle altre non produce guarigione, ma - al limite -
qualche sollievo parziale. Ora, occorre domandarsi se quel che
desiderano gli operatori (genericamente i terapeuti) sia produrre il
ristabilirsi del benessere o affermare la supremazia di quanto
parzialmente conoscono. Se prevale la prima ipotesi, come ci
piacerebbe, lo sforzo dovrebbe essere quello di integrare le varie
conoscenze, di integrarsi. Personalmente sono un sostenitore del
lavoro terapeutico d'equipe, non ritenendo l'allopatia più o meno
efficace dell'omeopatia, nè la vegetoterapia più della bioenergetica
e così via... se l'attenzione è posta sull'individuo; il terapeuta dovrebbe
stabilire quale tecnica terapeutica (o quali tecniche) sia la più
confacente a quell'individuo e chiedere l'appoggio di chi la pratica
con competenza, in sinergia. La mia personale esperienza è che spesso ho bisogno, nell'aiutare chi si rivolge a me (a chi quindi ha fiducia non tanto nel mio metodo, ma nella mia persona) di chiedere il supporto dell'omeopata, dell'agopuntore, del medico di base, dello psichiatra..; che ho bisogno di confrontarmi con i colleghi che praticano la mia stessa professione di psicologo per attingere alle loro percezioni laddove le mie non risultano sufficienti e così via. Mi trovo a interrogarmi sui percorsi spirituali, persino, dei miei utenti, delle loro relazioni emozionali con gli altri. Mi capita di confrontarmi con le parole che - magari - nella loro difficoltà hanno ricevuto come conforto religioso da un frate di cui hanno fiducia. Se una sola di queste cose può contribuire ad aiutare quella persona (e quella sola!), io ho il dovere di integrare il mio punto di vista e il mio approccio terapeutico con quella cosa. Avrei, penso, il dovere di confrontarmi con il frate e concordare con lui un percorso d'aiuto sinergico. Assisto invece alla svalutazione dell'intervento degli altri - a qualsiasi titolo prestato - in nome della certezza onnipotente della sola validità del metodo che si possiede. La mia proposta, che mi sento di dire è la proposta IFeN, è quella di procedere verso una medicina unica ed integrata, accogliendo in modo aperto e dalla propria posizione autonoma, ogni possibile contributo, nel tentativo di ricostruire quella Conoscenza Unica terapeutica da cui ogni particolarità ha origine. Sergio Scialanca |
| Escorting, non psico-terapia |
| Le parole escorting
ed escort sono state coniate all'interno del concetto di Comunicazione Energetica dall'IFeN e si riferiscono
esclusivamente alla prassi terapeutica dell'Istituto. Si è voluto così sottolineare il
concetto che un processo vegetoterapeutico è un processo di crescita prima che di
"riparazione". Verifichiamo ogni giorno infatti che le persone che percepiscono di non utilizzare al meglio le loro potenzialità e che sentono il disagio che ne deriva, sono quelle che più probabilmente desiderano intraprendere un percorso (escorting), facendosi accompagnare da qualcuno di cui hanno fiducia (escort). La riflessione su questo aspetto e la considerazione che vi è un piacere costante nella conoscenza sempre più profonda e sottile di se stessi, ci ha convinti che occorra spostare l'attenzione dal piano della "malattia" a quello del disagio esistenziale. La malattia è qualcosa di cui occorre liberarsi per tornare alla condizione sana: questo è il concetto che prevale. La proposta IFeN è quella di considerare il disagio (che non è malattia, anche se viene definita tale) come una spinta naturale a progredire. Ciò implica una visione più ottimistica e una migliore accoglienza individuale della propria condizione di partenza, che può essere attraversata con l'aiuto dell'escort e superata: non si tratta quindi di ripristinare una condizione precedente (anche se considerata sana), quanto di trovare una sanità di qualità più elevata oltre la soglia di ciò che può essere percepito come proprio limite. Questa impostazione naturalmente non si riferisce all'area della patologie psichiatriche, né a quella di competenza specificamente medica, rispetto alle quali tuttavia l'I.Fe.N. predilige approcci multidisciplinari convergenti, basati sulla diagnostica energetica integrata con quella tradizionale. |