Trattamento olistico dei disturbi somato-psichici
(metodo utilizzato presso la sede di roma, via appia nuova 465 - metro a furio camillo -
Responsabili: Sergio Scialanca, psicologo - giuseppe giannini, naturopata, esperto di diagnostica energetica)

Il paziente come unità

L'individuo è un frammento, completo in sé, dell' Unità Universale.

Nella metodologia I.Fe.N. il paziente è visto come una unità compiuta in costante contatto con ogni altra unità vivente.
 
Soma e Psiche (corpo e mente) sono considerati come due aspetti osservabili di questa unità, la cui matrice è energetica, secondo l'insegnamento di W. Reich e di F. Navarro.

L'approccio al disturbo del paziente può quindi avvenire a partire da uno dei tre aspetti, ma deve coinvolgerli tutti, per ottenere quell'equilibrio e quella possibilità di mantenerlo che si chiama Salute.

Gli operatori I.Fe.N. lavorano quindi in équipe, confrontando tra loro i dati diagnostici e clinici emersi e valutando costantemente il processo di guarigione del paziente durante i trattamenti.

L'équipe è costituita da medici con specializzazioni quali la Medicina Tradizionale Cinese, la kinesiologia, l'omeopatia, l'omotossicologia; da naturopati; da psicologi/psicoterapeuti formatisi tutti nell'insegnamento di Federico Navarro. Essa è completata da professionisti esterni con formazione energetica, quali medici odontoiatri esperti in posturologia ed osteobrachialgia, osteopati, operatori shiatsu.

Il paziente viene accolto con uno screening anamnestico costituito da un colloquio con uno psicologo e da alcuni test bioenergetici di base (somato-psico-diagnostici), assolutamente non invasivi:

Diagnosi M.E.T. (Bilancio Energetico). In agopuntura è nota la diagnosi dei polsi, che è sia di tipo quantitativo che qualitativo. Attualmente è possibile realizzarla mediante l'ausilio di uno strumento elettronico in grado di misurare il livello energetico dei meridiani, fornendo dati numerici riportabili su di un apposito diagramma. Tali dati numerici sono riferiti alla misurazione delle microcorrenti attuata sui punti definiti nella Medicina Tradizionale Cinese “Punti sorgente”. La lettura di tale schema rende visibile l'eventuale sbilancio energetico e relativi blocchi. Di particolare interesse è l'osservare che uno squilibrio energetico si presenta prima del danno fisico, e consente quindi di prevenirlo.

Diagnosi Funzionale. E’ una diagnosi effettuata con l'ausilio di un apparecchio e visualizzabile in diagramma, relativa ai cosiddetti “disturbi funzionali”. Tale test individua sette aree funzionali, con la valutazione dell'eventuale disfunzione d'organo, e determina il fattore di vitalità, cioè la capacità reattiva del soggetto alla condizione patologica e alla cura.

In base allo screening somato-psico-energetico si consigliano al paziente le strategie terapeutiche da seguire per ottenere la guarigione, o ulteriori test clinici, da richiedere al proprio medico di base, o approfondimenti diagnostici energetici quali:

Diagnosi Energetica dei Punti Terminali DEPT. Si tratta di un metodo diagnostico bioenergetico basato sulla osservazione e definizione, sia in chiave analitica che analogica, delle irradiazioni emesse dai punti terminali dei meridiani energetici (secondo la Medicina tradizionale Cinese e secondo Voll), rilevate per mezzo della tecnica fotografica scoperta dai coniugi sovietici Semjon e Valentina Kirlian.

Test del Bilancio Vegetativo e Sincronismo Emisferico. Si tratta della visualizzazione in diagramma della relazione dei due aspetti del sistema nervoso autonomo e della relazione funzionale tra i due emisferi cerebrali.

Test kinesiologico. Si tratta di una visita diagnostica effettuata da un medico kinesiologo. La Kinesiologia è una disciplina che utilizza il test muscolare manuale per individuare eventuali squilibri energetici a livello  della struttura muscolo-scheletrica, della biochimica e degli aspetti emozionali.

E' importante considerare che la malattia è la migliore risposta che una persona può dare a un sottostante disagio dovuto a uno squilibrio energetico di base. Solo il riequilibrio energetico (della matrice energetica, cioè) garantisce la risoluzione del problema. L'eventuale resistenza alla cura fino ad allora riscontrata si spiega quindi con la persistenza della disfunzione energetica che ne è la causa.
Con il colloquio detto di "check-out", il paziente riceve dallo psicologo la spiegazione dei suoi disturbi, sia in chiave organica (somatica), che psicologica, che - infine - energetica. Se ne spiega la ragione in termini funzionali, ovvero si risponde alla domanda: "perché mi sono procurato questa malattia? a cosa mi serve, cosa devo inconsapevolmente cercare di nascondere a me stesso?"

Al paziente sono resi disponibili i seguenti interventi terapeutici:

Vegetoterapia carattero-analitica. Pur rientrando nell'ambito della cosiddette "psicoterapie ad indirizzo corporeo", è un intervento dolce e graduale di scioglimento dei blocchi energetici che interviene contemporaneamente sui tre aspetti energetico-somatico-psichico. Il processo prevede il riattraversamento di tutte le esperienze vitali fondanti, dalla vita intrauterina fino alla maturità sessuale, in modo di evidenziare le problematiche che si sono instaurate in certe fasi evolutive della persona trattata e  di far rivivere le stesse esperienze in modo - stavolta - soddisfacente. Si tratta di un processo evolutivo in quanto prevede la progressiva presa di coscienza di chi si è, delle proprie potenzialità inespresse e della propria libertà interiore. Viene considerata la terapia di elezione.

ed inoltre:

Naturopatia

Omeopatia ed Omotossicologia

Biofeedback

Cromopuntura ed Agopuntura

Somministrazione di frequenze (Synapsis wave)

Riequilibrio energetico mediante MET

Riequilibrio emisferico

Shiatsu

Osteopatia

Dietologia

Queste terapie possono essere usate come "terapie convergenti"
quando il paziente si sottopone a vegetoterapia carattero-analitica.

Per ogni informazione potete scrivere a info@ifen.net e - se lo desiderate - richiederci un appuntamento
(il primo colloquio informativo è gratuito).


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