
I.FE.N. - Istituto Federico Navarro
Napoli - Roma
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NOTE QUASI GIORNALIERE DI UNO PSICOLOGO |
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16-10-2007 "Se ci si vuole rendere conto delle ragioni del fallimento di un'analisi, non si venga a dire che il paziente non voleva guarire o che si è reso inaccessibile; perché è proprio questa la nostra domanda, cioè quella del perché il paziente non ha voluto guarire o perché non si è reso accessibile." (W. Reich) 14-10-2077
Ringrazio chi mi ha segnalato questo passo, bellissimo e veritiero: 13-10-2007 Il processo di Identificazione, si sa, passa per l'uccisione del Padre. Ciò che non si sa è che l'uccisione del Padre non avviene per Negazione, ma per Incorporazione. 10-10-2007 Vergogna e Pudore sono cose completamente diverse: la prima produce segretezza, la seconda riservatezza. La persona riservata non ha nulla da nascondere, né da mostrare; chi ha segreti, invece, mostra molte cose per deviare l'attenzione da ciò che ha da nascondere. 11-09-2007 Attendeva sempre - con grande pazienza - che il treno fosse partito, prima di prendere la decisione incrollabile di salirci su. Era perciò ritenuto uomo di grande fermezza. 10-08-2007
"Succede così: tu sali su una nave che naviga a vista nella nebbia più
fitta. Lo fai perché sai che ti porterà nel luogo che vuoi raggiungere e
che ti è stato descritto. In navigazione, non riesci a vedere niente, ma
hai fiducia assoluta nel Capitano, che è l'unico che ha la capacità di
vedere attraverso la nebbia. Hai molti compagni di viaggio. Arrivano
burrasche e bonacce che non avevi potuto prevedere in alcun modo. Dopo
un po', ti inquieti, ed anche i tuoi compagni. Vorresti vedere qualcosa,
almeno il mare, ma non puoi. Alcuni chiedono insistentemente al Capitano
di descrivere loro il paesaggio, e lui non ha alcuna obiezione, lo fa
dettagliatamente; ma, poiché i luoghi che descrive sono molto diversi da
quelli che tu e gli altri avete visto nella terra che avete lasciata, la
descrizione non vi serve. Forse, anzi, vi inquieta di più. L'ansia e la
paura crescono. Qualcuno si getta fuori dalla nave, rinuncia al viaggio.
Qualcun altro si chiude in cabina e non ne esce più. Tu continui a
passeggiare sul ponte. 26-05-2006 Molti si confrontano con gli altri nella presunzione di essere migliori e con l'unico scopo di vederselo confermare. Si tratta degli individui "competitivi", quelli afflitti da una pericolosa debolezza dell'Io. Se escono sconfitti dal confronto che loro stessi hanno cercato, diventano distruttivi. 23-05-2006 Io
credo che le persone capaci di reale evoluzione, abbiano la necessità
imperativa - che si trasforma in desiderio bruciante ed inconsapevole
del suo oggetto - di entrare in contatto con il proprio "nucleo
essenziale", l'En. 22-05-2006 Chiunque abbia la fortuna di saper davvero qualcosa, ha un dilemma: scrivere libri che nessuno leggerà, o continuare a leggere i libri che nessuno potrà scrivere mai? 21-05-2006 Chi conosce la perfezione, non per questo è perfetto; ma merita il rispetto che si deve a chi ha dedicato la sua vita a ricercarla. Se la descrive, è perché, seppure da lontano, l'ha vista. Al contrario di chi pretende di giudicarlo. 20-05-2006 Disprezzo quelli che giudicano se stessi in base al confronto con gli altri. Sono incapaci di intravedere la perfezione e di sceglierla come meta. 19-05-2006 Il
silenzio - mi ha detto una persona - è molto più elegante
dell'espressione dei propri sentimenti, soprattutto se è il piacere a
dover essere espresso. Il piacere è volgare, animalesco - ha aggiunto.
18-05-2006 Mi risulta sempre amarissima la constatazione che mettersi sinceramente al servizio degli altri, debba comportare la capacità di sostenere serenamente il loro odio. 17-05-2006 Il tempo non attenua il dolore se non per il fatto che vi sedimenta sopra altri dolori meno importanti. Quando i sedimenti vengono rimossi, esso riappare in tutta la sua intensità. Se lo fa, la piaga è curabile. Ma se i sedimenti sono troppo coriacei, o la paura di vedere scoperta la propria ferita impedisce di scoprirla, essa scava in profondità e in silenzio. 12-05-2006 Il tempo è la migliore delle medicine. Ma non sempre si ha il tempo di prenderla. 10-05-2006 Nella
vita di ciascuno giunge sempre il momento in cui si è obbligati a
scegliere se vivere per sé o per gli altri. E' una scelta interiore e
irreversibile, perché determinerà gli eventi che dal quel momento in poi
si concateneranno. 08-05-2006 Temo che i "guerrieri della luce" ai quali sente di appartenere Paulo Coelho, siano oggi nella boscaglia a fare i guerriglieri... 06-05-2006 Qualche cliente, alle prese con una relazione amorosa difficile, mi chiede se - a mio parere - essa ha qualche probabilità di durare e di consolidarsi. Rispondo che durerà se la si vorrà far durare. L'amore colpisce e ferisce chi vuole, ma la relazione è sempre il prodotto di una volontà. |
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