
I.FE.N. - Istituto Federico Navarro
Scuola di Orgonomia - Napoli
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NOTE QUASI GIORNALIERE DI UNO PSICOLOGO |
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30-04-2006 La cultura corrente della salute e della vita non è tesa alla costruzione del bene, ma solo alla illusoria distruzione del male; nessuno ha spiegato alle persone che l'unico modo per diminuire il male è aumentare il bene. Invece abbiamo bisogno di leggi restrittive e punitive, di polizie e di sospetto, di guerre preventive... gli eroi di oggi sono quelli che combattono il male facendolo. Chi fa il bene, deve farlo di nascosto. 29-04-2006 Le persone sono profondamente grate a quei terapeuti capaci di eliminare i sintomi delle loro malattie. Giudicano superflua l'opera di quelli che impediscono loro di prendersi malattie, potendo prevenirne il rischio prima che i sintomi si manifestino. Forse hanno ragione: non si può dimostrare a nessuno che si sarebbe ammalato, se gli impedisce di ammalarsi. 28-04-2006 Ho sentito affermare che la sopravvivenza è più importante della coerenza. Non ho osato replicare, perché certo non sarei stato compreso; ma la vita è coerenza. 27-04-2006 Ho conversato per circa mezz'ora con un signore che parlava con grande competenza di un argomento che - al termine del colloquio - ha dichiarato di non conoscere. 26-04-2006 "Se la vita fosse un camion pesante, sarebbe meglio che ti venisse addosso o che ti passasse davanti?" (dal film "A Gillian nel giorno del suo compleanno") 25-04-2006 "In me stesso ho trovato la persona più interessante tra le mie conoscenze". (S. Kierkegaard) 24-04-2006 "La conoscenza è l'unico perdono che si possa raggiungere". (F. Jaeggy) 23-04-2006 Mi si accusa di essere piuttosto pessimista, mentre io mi dichiaro realista. E' ora di chiarire che il pessimista è quello che ha paura che una certa catastrofe (poniamo la propria morte) avvenga; il realista, invece, è quello che sa con certezza che la sua morte avverrà, e non ne ha troppa paura. 22-04-2006 Conosco una cartomante che, nelle sue previsioni, è specularmente infallibile. Per intenderci, una volta previde che mi sarei fidanzato con una donna bionda, non bella ma intelligentissima; ebbene, nel giro di una settimana la mia fidanzata bruna, un po' sciocca ma bellissima, mi lasciò. 21-04-2006 I progetti autodistruttivi sono qualche volta "sigillati". E' come se la corazza diventasse una specie di cassaforte. In molti casi occorre solo trovarne la chiave. In altri però, la chiave è andata perduta o è rimasta chiusa dentro. 20-04-2006 Quando si attende una catastrofe che si annuncia ineluttabile, il suo arrivo diventa una gioia, perché libera dall'ansia dell'attesa. Ciò spiega perché molti si precipitano verso la propria distruzione. 19-04-2006 Tutto
si gioca tra il dentro e il fuori. Credo che fuori
ci sia sempre - o quasi - l'inferno. Ma se dentro c'è il
paradiso, l'inferno viene sempre respinto. Però, in molti, l'inferno è
dentro e allora le cose diventano difficili: perchè la constatazione
dell'inferno fuori sembra giustificare quello interiore e si diventa la
trappola di se stessi. 13-04-2006 Le cose semplici, sono le più difficili da comprendere. 09-04-2006 Così come gli individui sani possiedono un sistema immunitario capace di individuare e combattere gli agenti patogeni, così anche alcuni individui malati, che considerano come estranei e pericolosi gli agenti sani. 08-04-2006 Un giorno si aprono gli occhi e si vede la vera sostanza delle cose. Da quel momento, ciò che hai sempre chiamato coscienza appare come un dormiveglia inquieto. 07-04-2006 "Possiamo controllare le vibrazioni che emaniamo, per cui possiamo controllare il nostro destino. La conoscenza di questi meccanismi deriva dalla comprensione completa degli elementi materiali che si fondono in luce, energia e vibrazione, e tale conoscenza si raggiunge solo attraverso la ricerca." [Jasmuheen] 06-04-2006 Ci annoiamo di fare sempre le stesse cose..., eppure, in tutta la nostra vita, non abbiamo mai potuto ripetere lo stesso gesto allo stesso modo. Ci annoiamo perché non siamo capaci di sentirci parte della vita e di osservare quanto le cose cambino ad ogni nostro piccolo gesto. 05-04-2006 Se osservo con attenzione quelli che hanno tanto da fare, mi accorgo che il loro lavorìo compulsivo deriva dalla necessità di porre riparo al non aver mai fatto quello che dovevano. 04-03-2006 La contrapposizione è stupida, perché prevede due "opposti". Ora, chiunque veda due opposti, vede due complementari; e chiunque veda due complementari, vede l'unità. Chi fomenta la contrapposizione, è un uomo a metà. |
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