
I.FE.N. - Istituto Federico Navarro
Scuola di Orgonomia - Napoli
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NOTE QUASI GIORNALIERE DI UNO PSICOLOGO |
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24-12-2005 In ogni scala evolutiva, passare dal primo al secondo gradino richiede l'abbandono di quei difetti che costituiscono l'unica risorsa per passare dal secondo al terzo. 23-12-2005 Mi piace immaginare il presente come il punto momentaneo di contatto di due superfici sferiche in perenne movimento, chiamate rispettivamente passato e futuro. 22-12-2005
Soltanto la coerenza rende ciascuno di noi utile alla vita. Se il
vostro direttore spirituale non è in grado di spiegarvelo, chiedetelo a
un fisico teorico. 21-12-2005 Ogni legge umana può essere violata legalmente. Se - ipoteticamente - vi fossero leggi "più alte", la violazione delle quali comportasse automaticamente la pena di morte spirituale, ciò spiegherebbe la penuria di Viventi. 20-12-2005 Gli uomini migliori hanno il senso della loro profondità ed intendono conoscerla a costo di ogni fatica; è quanto serve per essere padroni di se stessi, per essere - cioè - liberi. Pochissimi però sono quelli che hanno anche il senso della propria elevatezza. 19-12-2005 "La metà del mondo è sempre il mondo intero concepito da un volere a metà." (G. Meyrink) 15-12-2005 L'attitudine analitica applicata alla conoscenza, produce la conoscenza di ogni singola cosa. Quella sintetica, produce la conoscenza delle qualità che sono viventi in ogni cosa. 13-12-2005 La Vita, come ogni Grande Maestro, dice sempre e soltanto la Verità. Ma in modo di essere fraintesa. 12-12-2005 Sciogliere lo corazza? O usarla con tanta pervicacia da consumarla fino a dissolverla? 11-12-2005 Noi pretendiamo che una relazione genitale, sessuale ed affettiva, colmi i nostri vuoti pre-genitali: chiediamo al nostro partner di darci quel che non ci ha dato nostra madre. 10-12-2005 "Non mettere ordine! Non credere di esserne capace! Là dove l'intelletto ordina provoca un rovesciamento della causa prima, e prepara la rovina. Leggi, lascia che sia io a guidare la tua mano, e non distruggere. Leggi... lasciandoti... guidare da me." (Gustav Meyrink) "E ciò che feci, non lo feci io". (Corano, Sura VIII detta "della caverna") 08-12-2005 Il cercatore dà un valore a qualsiasi accadimento sul piano dell'esistenza, come del pensiero o dell'emozione (dal momento che si tratta di manifestazioni diverse dello stesso fatto). Il tormento, semmai, è nel non poter dare un senso comprensibile a quanto gli stia accadendo. Per questo il cercatore deve avere pazienza... tutta quella che occorre perché gli si riveli il significato del suo esistere nel divenire. 27-11-2005 "A volte, nell'impossibilità di trovare la risposta, non rimane altro da fare che conoscere meglio la domanda." (Brian Greene) 14-11-2005 Il problema del riconoscimento nasce dall'incertezza sensoriale. Per riconoscersi, basta guardarsi allo specchio; ma se non si ha fiducia nei propri occhi, ciò non basta. Ci si metterà ad ascoltare quel che si dice di noi; ma se non si ha fiducia nelle proprie orecchie... 28-05-2005 Comincio a chiedermi se il vero benessere non sia la possibilità serena di concedersi continui, passeggeri, malesseri. 25-05-2005 Sono solo due i
principi attorno alle quali si gioca l'esistenza umana: l'amore e la paura.
Nella loro forma, però, pura, funzionale; pre-sensoriale. Amore come funzione di
attrazione e Paura come funzione di autoconservazione in vita. 21-05-2005 "Il mondo,
quando ha messo nelle creature il germine della rovina, si apparta, sornione. E
lascia che nel povero cuore le cose camminino da sé, senza parere... E' la stupenda descrizione di Gadda di un sentire che oscilla tra il dolore psicopatologico, e quello dell'abbandono "fiat voluntas tua". Tra i due sentimenti, la differenza è in questo: che nel primo caso si ha la percezione di aver perso la propria vita, nel secondo di averla trovata. L'identità è in questo: lo smarrimento, onde non si può decidere mai su quale versante attestarsi. 18-05-2005 "Il bisogno crea nuovi organi di percezione. Uomo, accresci dunque il tuo bisogno, per poter accrescere la tua percezione". [Jalaludin Rumi] 17-05-2005 "...quando mi fregano il portafoglio in tram a me non mi preme tanto di stabilire se il fregativo ha agito spinozianamente come effetto d'una catena di implacabili cause o leibnizianamente come causa libera, in sé e per sé, liberamente arbitrante: quanto mi preme di riavere il mio amato, pieno di bisunti, o, tutt'al più che non me lo sottilizzino una seconda volta." [C. E. Gadda] 16-05-2005 Un vivente è
individualmente - dal punto di vista biochimico-fisico ed energetico - un
"sistema aperto lontano dall'equilibrio". Ciò che gli consente di avere
coscienza del costante scambio di energia-materia col mondo esterno è l'emozione. 12-05-2005 Ci sono due modi per percorrere cinquecento chilometri: andare da Roma a Milano, oppure andare cinquecento volte al supermercato sotto casa. 11-05-2005 Siamo portati a ritenere che il nostro corpo sia una macchina cui chiedere le migliori prestazioni. Se si guasta o si usura possiamo portarla a riparare da un medico, se con gli anni diventa brutta rispetto al gusto corrente, possiamo portarla da un chirurgo plastico o da un estetista. Pretendiamo di guidarla in modo meccanicistico e deterministico (ad una nostra azione deve seguire una reazione certa e sempre eguale). Ma, così come facciamo quando acquistiamo una macchina nuova, non ci chiediamo mai quale sia la meta che vogliamo raggiungere con il suo aiuto. 10-05-2005 04-05-2005 La fiducia non è la speranza, ma ha il difetto di suscitarla. 01-05-2005 Parlare a un morto delle bellezze dell'al di là è due volte stupido: e perché il morto non può sentirti; e perché dell'al di là ne sa più di te. |
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