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I.FE.N. - Istituto Federico Navarro
Scuola di Orgonomia - Napoli

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NOTE QUASI GIORNALIERE DI UNO PSICOLOGO
IN CERCA DEL SUO AUTORE
di Sergio Scialanca

 

31-01-2006

"Mi auguro che d'ora in poi, parlando di una personalità dinamica, ci si riferisca a un individuo che fa, momento per momento, ciò che gli arreca il minimo disturbo possibile, senza preoccuparsi delle conseguenze future... " (B. Russell)

30-01-2006

Non è necessario rinunciare alle cose di cui abbiamo bisogno; basta rinunciare al bisogno.

29-01-2006

Se siamo amati, dipendiamo dalla persona che ci ama, che non ci abbandoni.
Se non siamo amati, dipendiamo dal bisogno di essere amati.
E se non dipendiamo?

28-01-2006

Conversazione colta in un bar.
La barista: "Quanto sono belli i cani, sono meglio delle persone, vero?"
L'avventore, grave: "No. Le persone sono sempre meglio delle bestie."
La barista, contrariata: "Mah..., i cani ti vogliono bene tutta la vita!"
L'avventore: "Anche le persone, qualche volta..."
La barista, sorridendo seduttiva: "Si vede che è felice con la persona che ha accanto..."
L'avventore: "Non è questo. Io mi voglio bene, e basto a me stesso." Voltandosi mentre esce "E qualche volta mi avanzo pure."

26-01-2006

La luce ha il dovere di illuminare. Nel senso che non può far altro, a meno di non cambiare natura e sostanza. Rispondere in modo coerente e rigoroso al suo dovere, è dunque il massimo piacere possibile in quanto realizza interamente la sua natura.
Noi uomini siamo invece portati a ritenere che dovere e piacere siano inconciliabili, e ciò perché siamo molto lontani da un pensiero abbastanza funzionale da poterci mettere sulla strada della coscienza permanente.

25-01-2006

Ci sono dei momenti, nei processi che conducono alla coscienza della coscienza innata in cui, pur di rimanere nell'ambito della coscienza istintuale, che non comporta responsabilità - ma può ragionevolmente attribuire ogni malessere dell'esistenza alla cattiveria del mondo -, l'individuo reagisce con rabbia distruttiva.
Distruggere la cattiveria del mondo comporta la distruzione di se stesso, troppo legato al mondo e quindi troppo cattivo.

24-01-2006

Ora, come la nuova fisica delle superstringhe comincia a sospettare basandosi sulla logica matematica, l'intero Universo sarebbe pura coscienza. Poiché l'uomo è microscosmo, nel senso che è la realizzazione di tutte le funzioni cosmiche in una unità funzionale più complessa, per quanto lo concerne, la sua evoluzione procede dalla coscienza innata (istintuale) alla coscienza psicologica (coscienza della coscienza innata), col fine di attingere alla coscienza permanente, cioè svincolata dalla corporeità.
La coscienza permanente consiste nella identificazione delle funzioni conosciute nella loro espressione all'interno dell'individualità (Io), con le funzioni cosmiche, in maniera consapevole.
Grazie a questa identificazione, non vi è più necessità di analizzare per conoscere, in quanto la conoscenza è immediata e diretta per assimilazione della funzione; e quindi non vi è più di necessità di un Io (che è psicologico). La coscienza permanente è del Sé.

23-01-2006

Ormai tutti si chiedono cosa effettivamente sia la coscienza. Per evitare astrazioni poco utili alla pratica del sostegno somatopsicologico, io adotto l'antico concetto egizio, così come enunciato da Isha Schwaller de Lubicz: la coscienza è conoscenza di ciascuna funzione essenziale, acquisita per esperienza vitale di ogni elemento organico che ne è l'effetto manifestato.
Va precisato che le registrazioni della conoscenza si fanno attraverso il "canale" dell'energia nervosa nell'uomo sottile di natura indistruttibile. Ma questo sarebbe impossibile senza lo strumento cerebrale che mette in rapporto la coscienza innata col mondo oggettivo.
Questa è anche la visione insita nel nucleo-essenzialismo di Federico Navarro al quale ritorna, per evolvere, la sua vegetoterapia carattero-analitica.

22-01-2006

Mi sono ricordato di una indicazione stradale che mi fu data una volta e che ho assunto a metafora di molti percorsi terapeutici: "...e quando arriverà all'altezza di quella grande casa rosa che adesso non c'è più, giri a sinistra."

20-01-2006

"Dobbiamo proibirci di diventare l'ideale di un altro: in tal modo, costui sperpera l'energia per plasmare a se stesso il suo ideale peculiare, lo induciamo in errore e lo allontaniamo da se stesso. Dobbiamo fare di tutto per illuminarlo o cacciarlo via."
(F. Nietzsche)

18-01-2006

Si può osservare il mondo per ricavarne le "leggi" che lo descrivono, in risposta alle esigenze di certezza (cioè di sicurezza) che ognuno di noi ha. La legge però può descrivere un mondo folle e nevrotico, che non apparirebbe se ad operare fosse non la legge, ma la funzione non disturbata.
Si ritiene, per fare un esempio banale, che l'odio sia connaturato con l'amore, e l'aggressività "contro" con la natura umana..., ma - funzionalmente - all'amore è connaturata la tenerezza (che è anche la molla dell'attrazione erotica e della passione) e l'aggressività è funzionalmente pro (conquista dell'oggetto del desiderio e movimento).

12-01-2006

La depressione è spesso susseguente a una grave ferita narcisistica (si veda quella che coglie molti attori al declino del loro successo).
In realtà, se il narcisismo (secondario, nevrotico) viene tanto duramente colpito da crollare, emerge la profonda depressione (orale) che esso copriva e dalla quale il soggetto cercava disperatamente di difendersi (il famoso senso di vuoto, nell'esistenza come nello stomaco).
In questi casi, il narcisismo si ripiega per così dire su se stesso e diventa parte integrante della depressione. Nasce la depressione narcisistica, che nutre se stessa nell'affermazione implicita "soffro, dunque sono". Questa forma ha contenuti anche di rivalsa sadica verso quanti sono ritenuti colpevoli di non amare abbastanza il soggetto (di non nutrirlo), ed è - naturalmente - fondata su una scarsa forza dell'Io, che era stato falsamente enfatizzato dal narcisismo nevrotico, ora crollato.
Se soffrire equivale ad essere, non potrà esservi remissione della depressione, se l'Io non viene rafforzato e non gli viene restituito il narcisismo primario, sano; quello - per intenderci - dell'Io sono contrapposto all'Io appaio.
La depressione non è una malattia del cervello ad eziologia sconosciuta, come ho sentito dire da psichiatri illustri, ma una sofferenza attuale fondata su gravi carenze di contatto in epoca neonatale. La sua base è energetica.

11-01-2006

Prima del '76 facevo il pittore. Smisi nel '76, quando, durante l'esposizione in un festival dell'"Avanti" (c'era allora il Partito Socialista, dove militavano ancora alcuni partigiani autentici), vendetti tutti i miei quadri al prezzo delle tele bianche a una coppia di giovani sposi che stavano arredando la loro nuova casa. Smisi di colpo di dipingere, perché ero deluso: non volevo creare decorazioni per le pareti, ma opere d'arte vive. L'unico vivente disposto a lasciarsi progressivamente modificare tra le mie mani, ero io stesso e a quest'opera cominciai a dedicarmi.
Ieri mi è arrivata una lettera, di un signore di un'altra città che - non so come - ha trovato il mio indirizzo e mi dice di essere in possesso di un mio quadro, trovato in un mercatino e da lui acquistato, con la mia dedica "agli amici socialisti del festival dell'Avanti". Mi chiede, gentilmente, se desidero rientrarne in possesso. No.

10-01-2006

Quando si viaggia dentro se stessi, il luogo di partenza e quello di arrivo coincidono. E così, ogni passo, mentre ci allontana da noi stessi, ci avvicina a noi stessi.

09-01-2006

Molti genitori, che hanno dato la vita ai figli "in un atto d'amore", passano il resto della loro esistenza a cercare di riprendergliela.

08-01-2006

Ogni cambiamento interiore, anche spirituale, che non si realizzi in una evoluzione positiva delle proprie condizioni di vita, pone il dubbio che un cambiamento sia davvero avvenuto.

07-01-2006

Alla fede, non bisogna chiedere la consolazione, ma la gratificazione.

06-01-2006

Un clochard, viola di freddo e reso quasi folle dagli stenti, delirava su un marciapiede nei pressi della stazione. Un passante, impietosito, si chinò su di lui e gli chiese:
"Come va?"
"Ormai, - rispose il clochard - non potrebbe andare meglio."

05-01-2006

L'amore puro esiste, ma, per mantenersi tale, deve evitare accuratamente di albergare nel cuore degli uomini.

04-01-2006

Il pessimista è un ottimista esperto.

03-01-2006

Rallegriamoci: ogni giorno che passa, per quanto faticoso sia stato, manca un giorno di meno al raggiungimento di qualsiasi cosa, per quanto ignota sia.

01-01-2006

Abbiamo bisogno di un'idea di futuro capace di redimere il passato; cioè commettiamo l'errore di voler riparare gli errori.


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