
I.FE.N. - Istituto Federico Navarro
Scuola di Orgonomia - Napoli
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MARZO - APRILE 2005 |
NOTE QUASI GIORNALIERE DI UNO PSICOLOGO |
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25-04-05 La persona è l'interfaccia con il mondo dell'essere. Ho conosciuto ben poche persone realmente spregevoli, e sono quelle l'essenza delle quali si è ridotta al minimo indispensabile all'esistenza della persona. 24-04-05 Forse è
funzionale solo ciò che è essenziale, cioè che si riferisce all'essenza. 23-04-05 Un pensiero
insistente ha attraversato la mia mente durante la notte. Una frase biblica, "Io
sono Colui che è", ha assunto un nuovo ulteriore significato: "Io sono nella
sostanza di colui che possa affermare di essere davvero"; oppure, "è possibile
per l'Uomo incarnarmi". 21-04-05 Come
evidenziato da Bottaccioli, il nostro sistema immunitario funziona esattamente
come il nostro sistema sensoriale, sebbene sia deputato a riconoscere e
decodificare i segnali "non cognitivi", quali gli agenti potenzialmente
patogeni. Poiché, come afferma Navarro, esso funziona sulla base del
riconoscimento di ciò che appartiene a quell'organismo, distinguendolo da ciò
che non gli appartiene, esso è il fondamento biologico dell'Io. L'Io, quindi, è
fondamentalmente "non cognitivo". Per renderlo tale è necessario trasferire sul
versante della sensorialità la funzione timica (il timo è l'attivatore del
sistema immunitario), realizzando l'unità di biologico e psicologico. 20-04-05 Ho notato che
alcuni non sono più in grado di distinguere tra strumenti e segni.
Tanto la nostra cultura ci induce alla sopravvalutazione dell'apparenza, che se
si incontra qualcosa di solo funzionale, ma di mai visto prima, si pensa sia un
ornamento. Questo perché ciò che è funzionale, in natura, è sempre bello, mentre
la bellezza artificiale prescinde totalmente dalla funzionalità. 19-04-05 "Siamo indotti ad osservare ciò che sta al di sopra della malattia come espressione dinamica dello squilibrio della forza vitale, che è stata disturbata nell'armonia e nel ritmo. L'alterazione del ritmo può così manifestarsi tanto con un aumento del suo passo quanto con una diminuizione della vitalità; in entrambi i casi gli effetti possono farsi risentire sul corpo, sulla mente e sullo spirito, entità che sono tutte unite sotto il dominio supremo dell'Energia Vitale". [H. A. Roberts, Omeopatia, 1942] 14-04-05 "...il
peggior terapeuta è il terapeuta morto: pertanto il principale e più importante
paziente di ogni terapeuta è il terapeuta stesso." 13-04-05 Ho riscontrato
una strana tendenza: quella di fare grandi progetti per il futuro, che
richiedono un tempo così esteso che il futuro passa facendo progetti. Intanto ci
si dimentica di vivere il presente (noi diremmo che è un problema di blocco
oculare, di convergenza-accomodamento). 12-04-05 L'amico e collega Antonio A. Girardi, bontà sua, mi ha inviato questo suo ricordo, chiedendomi una mia considerazione: Qualche anno fa
ero con Federico. Mentre mangiavamo, incominciò un dialogo tra Federico e me
sull’intelligenza umana. Questa la mia
considerazione: 11-04-05 In un percorso,
che si incontrino delle "resistenze" è certo; altrettanto certo è che esse siano
"incoscienti" e che debbano essere mostrate come tali a chi le mette in atto. Di
fronte all'evidenza, la persona in trattamento ha due soluzioni: scegliere di
incontrare la difficoltà per superarla, sentendosi sostenuta, o fuggire. 07-04-2005 Ho incontrato
una forma di difesa, strenua che funziona più o meno così: 06-04-2005 Dal mio osservatorio di psicologo, rifletto sulla straordinaria potenza di ogni individuo umano. Capita molto raramente di vedere applicata questa potenza nella direzione della positività e molto spesso invece la si vede applicata in quella della negatività. Grande creatività nel produrre astuzia sottile, simulazione e dissimulazione, e simulacri di se stessi, sono l'espressione di questo uso "negativo" e - in fondo - solo difensivo, di questa straordinaria potenza. E' una vera sfida: "Prova ad aiutarmi, se ci riesci!". E la sola vittoria che queste persone possono ottenere è quella di essere lasciate tragicamente a soccombere alle loro stesse difese. 30-03-2005 I poteri... soltanto chi ce l'ha, sa di non averli. 10-03-2005 "La consapevolezza emerge da stati di coscienza opachi." 09-03-2005 Il dolore interiore va trattato come il sonno: inutile chiedersi cosa l'abbia provocato e perché, meglio non combatterlo per evitare la sofferenza che ne deriva, abbandonarsi e lasciarvisi scivolare dentro. Come il sonno, durerà poche ore e ci restituirà a noi stessi più freschi e rinfrancati. 08-03-2205 In quanto essere umano ho la sensazione di trovarmi a un punto di biforcazione, che mi obbligherà a scegliere tra l'Umano e l'Essere. 06-03-2005 Il masochismo è sempre un sadismo mascherato. Ci sono persone che si fanno masochisticamente del male, al solo scopo di punire sadicamente quanti si rendono colpevoli di non amarli abbastanza. Spietati carnefici, vestiti dell'abito bianco delle vittime sacrificali. 05-03-2005 Reich chiamava "peste emozionale" il diffuso corazzamento individuale che finiva per divenire un corazzamento sociale. Ciò che è più spaventoso è che gli strumenti dell'orgonomia (macchine, ma soprattutto conoscenze) possano essere applicate da individui il cui corazzamento li induce a trattarli come strumenti meccanici: essi sono invece strumenti emozionali, e il loro uso non può mai prescindere dalla profonda comprensione della organizzazione somato.psico.energetica di ogni particolare individuo. Non può prescindere dal rigore, funzionalmente morale e scientifico. Mai dall'umanità, ammesso che qualcuno sappia davvero che cosa sia umanità. Avere cura di un essere umano, è aver cura di se stessi; e gli operatori orgonomici, a tutti i livelli, dovrebbero ripeterselo continuamente. "Medico, cura te stesso!". 04-03-2005 Le opinioni sono tutte valide e rispettabili, ma dipendono dai punti di vista: chi osserva il mondo dall'alto di un grattacielo si formerà opinioni diverse da chi lo osservi da un seminterrato. La cosa migliore sarebbe poter assumere a piacimento tanti punti di vista diversi, da rendere inutile avere delle opinioni. 03-03-2005 Ci sono domande la risposta alle quali pone ulteriori domande alle quali non vi è risposta. Il che spiega perché molti continuano a non voler dare risposta alle domande che ancora ce l'avrebbero. |
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