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NOTE QUASI GIORNALIERE DI UNO PSICOLOGO
IN CERCA DEL SUO AUTORE
di Sergio Scialanca

 

31-03-2006

Tutti quelli che desiderano diventare padri e madri, dovrebbero essere certi di aver effettivamente vissuto lo stato di figlio. Spesso pretendiamo di guidare, senza mai essere stati davvero capaci di lasciarci guidare.

30-03-2006

Quando qualcuno decide di mollare tutto per dedicarsi esclusivamente a se stesso, non può mai essere certo che dedicarsi davvero a se stesso non significhi non mollare mai.

29-03-2006

Il nostro mondo non contiene - né esprime - una sola realtà. Vi sono molte "porte", invece, attraversando le quali, la realtà cambia. Porte che attraversiamo inconsapevolmente ogni giorno; e consapevolmente, solo dopo un'adeguata preparazione.

28-03-2006

L'attenzione eccessiva rivolta all'obiettivo da raggiungere, ci impedisce di coltivare l'intenzione di raggiungerlo.

27-03-2006

Dovremmo consentire alle nostre emozioni di scendere fino al cuore. Se non possiamo, il piacere diventa edonismo e il la paura, paranoia.

26-03-2006

Noi applichiamo uno stimolo al paziente. E' la sua reazione allo stimolo che per noi è significativa e che consente a lui la presa di coscienza. La coscienza è dunque coscienza della reazione. In questo senso la Vita è la capacità di reagire. Però ciò significa che la Vita, come percezione individuale, è una metà del Tutto, quella secondaria alla forza generante.

24-03-2006

In questo mondo, mi sento come il corrispondente di guerra di un quotidiano da pubblicare postumo.

23-03-2006

Un laureando che ha letto i miei libri, si rammarica che io non citi casi clinici, che renderebbero più chiaro quanto espongo. Riflettendo sulla sua annotazione, ho trovato che la cosa mi riesce difficile in quanto coltivo una visione tanto globale delle persone di cui mi occupo che descriverle come casi clinici equivarrebbe per me a scriverne la biografia. E anche questo sarebbe difficile: non scrivo la mia biografia perchè non saprò quale sia finché non sarò morto (il senso di un inizio e di un percorso dipendono dal fine a cui conducono).

22-03-2006

Conversazione colta in un bar:
Lei, gioviale: "Come stai? Quanto tempo... ti trovo molto dimagrito!"
Lui, impassibile: "Sono i dispiaceri."
Lei, più compresa, ma sorridente: "Anche io ne ho tanti... eppure, guarda, non riesco a dimagrire!"
Lui, tagliente: "Li usi male."

21-03-2006

La mente è un organo, nulla di più, nulla di meno. Perché dovremmo identificarci in essa?

20-03-2006

Si dice che la vita quotidiana sia una specie di battaglia. Si può però combattere temendo continuamente di perdere la guerra, o lo si può fare con il sereno distacco di chi sa che la guerra è già vinta in partenza.

17-03-2006

Sorridi, il più possibile, ogni volta che ti senti ferito: la ferita guarirà prima e tutti penseranno che non ti si può ferire.

16-03-2006

Avremmo bisogno di pensare al nostro sguardo come alla superficie di uno specchio, oltre la quale si vede solo un riflesso, rovesciato, della realtà. Potremmo allora considerare ciò che osserviamo al di fuori di noi, come il riflesso della nostra realtà interiore.

15-03-2006

Per timore di morire, ci ammazziamo ogni giorno un po'.

14-03-2006

Una antica storia racconta di due schiave di un re, una bellissima, l'altra bruttissima. Il saggio re, volendo trattenerne una sola per il suo harem, decide di interrogarle per saggiarne le qualità morali, consapevole di quanto l'apparenza inganni.
Chiamata a sé la brutta, le racconta che l'altra ha parlato male di lei, descrivendone la cattiveria. La brutta risponde: "L'altra è bella e la bellezza del corpo è lo specchio della bellezza dell'anima. Se ha detto questo ha ragione, lei non sa mentire".
La bella, a sua volta messa alla prova allo stesso modo, afferma: "L'altra è brutta, e la sua bruttezza è lo specchio della sua anima. Qualsiasi cosa abbia detto di me, ha mentito."

13-03-2006

La vera lotta politica è ormai tra due culture distinte: quella di chi crede che i soldi si fanno lavorando, e quella di chi ritiene che il lavoro sia prodotto dai soldi.

12-03-2006

Ci sono quelli che hanno l'ansia di spiegare tutto, perché non riescono a spiegarsi come mai stanno al mondo.

10-03-2006

Una signora mi ha detto che non può credere in Dio perché, se esistesse, sarebbe troppo spietato. E' un'affermazione priva di logica: perché Dio dovrebbe essere pietoso?

09-03-2006

Ho il pregio di non avere difetti, tranne uno: quello di non avere pregi.

04-03-2006

Sapere non è conoscere. Non posso sapere me stesso, posso solo conoscere me stesso. E per conoscermi,  devo liberarmi di tutte le cose che so.

03-03-2006

"Saremo presto degli informatissimi idioti. Abbiamo già dei grandi specialisti idioti, incapaci di vedere l'essere umano nella sua totalità." (Franco Ferrarotti)

02-03-2006

In Medicina Tradizionale Cinese, quest'anima si chiama "anima vegetativa". "Anima per designare un principio psichico molto astratto, vegetativa per dimostrare il rapporto con la fisiologia del corpo che lo ha fatto nascere."

01-03-2006

Ogni tanto l'anima fa irruzione nella coscienza e si mostra, anche se solo per un attimo, per poi ri-velarsi. Lo fa con concretezza assoluta. Una perdita è allora uno "strappo dell'anima", una ferita del tessuto energetico che si crede di non poter mai suturare. Ma allora appare chiaro come si debba trattarla come un figlio: nutrirla, averne cura, farla crescere... l'energia che il corpo perde progressivamente col tempo, nutre e rinforza progressivamente l'anima.


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